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La chiesa: che cos’è, chi è il suo capo, chi sono i suoi membri (PDF) Edizione PDF

La chiesa: che cos’è, chi è il suo capo, chi sono i suoi membri



Sono veramente poche le parole usate così frequentemente dai cristiani come la parola “chiesa”. E sfortunatamente sono poche le persone che comprendono questa parola come la comprende la Bibbia e che applicano nella pratica il suo significato biblico. Poiché è molto importante capire con estrema chiarezza quello che la Parola di Dio dice sulla chiesa, dedicheremo questo articolo all’esame dettagliato di questo argomento.

1. Chiesa: definizione

Se andiamo a considerare quello che le persone pensano del significato della parola “chiesa”, noteremo che la maggior parte usa questa parola o per denotare un luogo in cui hanno si svolgono le varie cerimonie religiose, oppure come elemento che dà nome alle varie confessioni religiose1. Tuttavia, l’impiego della parola chiesa in questi significati non corrisponde a quello che la Parola di Dio definisce come chiesa, per cui è necessario analizzare ulteriormente il significato di questa parola.

1.1 La parola “Ekklesia” e il suo significato generale

La parola “chiesa” è una traduzione della parola greca “ekklesia” che significa “convocare2”. Come afferma E.W. Bullinger, questa parola veniva usata per ogni tipo di assemblea, ma specialmente per assemblee di cittadini, o di una parte di loro, “cittadini” (inglese “burgesses”)3. Nel Nuovo Testamento è usata 115 volte, di cui solo 3 viene tradotta “assemblea”, mentre 112 “chiesa”. Basta dare un’occhiata alle tre volte in cui viene tradotta “assemblea” per capire che non è usata esclusivamente per le assemblee cristiane. Infatti, in Atti 19, a proposito di una dimostrazione contro Paolo che si era tenuta a Efeso, è scritto:

Atti 19:32, 35, 39, 41
“Intanto gli uni gridavano una cosa, gli altri un’altra, tanto che l’adunanza [greco “ekklesia”] era confusa e i più non sapevano per quale ragione si fossero radunati. … Dopo aver calmato la folla, il cancelliere disse [all’assemblea]: « … Se poi avete qualche altra richiesta da fare, ciò si risolverà nell’ordinaria assemblea [greco “ekklesia”]. … E, dette queste cose, sciolse l’adunanza [greco “ekklesia”].”

Da questo passo risulta chiaro che la parola “ekklesia” è stata usata per i non cristiani, e, come accade in questo caso, anche per le assemblee anticristiane.

È evidente che il significato generale della parola “ekklesia” sia “assemblea” anche dall’uso che ne viene fatto nella LXX, dove è usata 71 volte, tutte come traduzione della parola ebraica “qahal”, che significa “convocare un’assemblea, un atto; un’assemblea, una congregazione, una convocazione; un’assemblea in senso lato, o di molti uomini, di molte truppe, di molte nazioni, di molti uomini malvagi, di molti uomini pii4 ecc.”.

Per concludere, quindi, il significato generale della parola “ekklesia” è “assemblea”. Questa parola non era né usata esclusivamente per le assemblee cristiane, né per gli edifici che ospitavano queste assemblee. Al contrario, era un termine generale usato per qualsiasi tipo di assemblea.

1.2 La parola “ekklesia”e il suo significato nella parola di Dio.

Dopo aver visto il significato generale della parola “ekklesia”, è il momento di vedere cosa significa nella Parola di Dio e in modo particolare nei passi della Parola che si riferiscono all’età della grazia (cioè negli Atti e nelle epistole5) in cui viviamo. Sebbene anche qui questa parola significhi assemblea, questa volta si tratta di un’assemblea specifica, che ha come membri TUTTI quelli che sono nati di nuovo, cioè tutti quelli che hanno confessato con la loro bocca il Signore Gesù, e hanno creduto nel loro cuore che Dio lo ha resuscitato dai morti (Romani 10:9). Un altro termine che la Bibbia usa per definire tutti coloro che in tutto il mondo credono6 in Cristo è “corpo” oppure “il corpo di Cristo”. Leggendo diversi passi della Parola di Dio, possiamo renderci conto che “la chiesa” e “corpo” o “il corpo di Cristo” sono sinonimi usati per definire la totalità dei credenti in Cristo. Quindi, iniziando da 1 Corinzi 12:27, leggiamo:

1 Corinzi 12:27
“Or VOI SIETE IL CORPO DI CRISTO e sue membra, ciascuno per parte sua.”

E Colossesi 1:18 ci dice:
“Egli stesso [Gesù Cristo] è il capo DEL CORPO, cioè DELLA CHIESA …”

E anche Efesini 1:22-23:
“[Dio] ponendo ogni cosa sotto i suoi [di Cristo] piedi, e lo ha dato per capo sopra ogni cosa ALLA CHIESA, CHE È IL SUO [di Cristo] CORPO …”

Siamo NOI, tutti i credenti insieme, a comporre il corpo di Cristo. La Parola di Dio non dice che in questo luogo c’è un corpo e in quel luogo un altro. E non dice nemmeno che questa confessione religiosa è un corpo e che quella confessione è un altro corpo. La Parola di Dio dice “VOI SIETE IL CORPO DI CRISTO”, LA CHIESA. A questo “voi” appartengo io, appartenete voi, e appartiene ogni credente nato di nuovo. La Parola di Dio non fa alcuna distinzione per confessione religiosa, per colore, per classe sociale, per luogo in cui si vive o per qualsiasi altra ragione. Ecco cosa leggiamo in Galati 3:26-28:

Galati 3:26-28
“Perché voi TUTTI siete figli di Dio per mezzo della fede in Cristo Gesù. Poiché voi tutti che siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. Non c’è né Giudeo né Greco, non c’è né schiavo né libero, non c’è né maschio né femmina, perché TUTTI SIETE UNO IN CRISTO GESÙ.

TUTTI noi siamo, senza alcuna distinzione, figli di Dio PER MEZZO DELLA FEDE in Cristo Gesù e TUTTI noi siamo, ancora senza alcuna distinzione e con la stessa fede, membri del corpo di Cristo.

Che la chiesa, o il corpo, sia UNO e NON MOLTI è evidente anche da molti altri passi della Parola di Dio. Infatti, iniziando da Romani 12:4-5, leggiamo:

Romani 12:4-5
“Infatti, come in UNO STESSO CORPO abbiamo molte membra e tutte le membra non hanno la medesima funzione, così noi, che siamo molti, siamo UN MEDESIMO CORPO in Cristo, e ciascuno siamo membra l’uno dell’altro.”

E 1 Corinzi 12:12-13 ci dice:
“Come infatti il corpo è uno, ma ha molte membra, e tutte le membra di quell’unico corpo, pur essendo molte, formano UN SOLO CORPO, COSÌ È ANCHE CRISTO. Ora noi tutti siamo stati battezzati in uno Spirito nel MEDESIMO CORPO, sia Giudei che Greci, sia schiavi che liberi, …”

1 Corinzi 12:20
“Ci sono invece molte membra, ma vi è UN SOLO CORPO.”

Efesini 2:16
“e [Gesù] per riconciliare a ambedue [Giudei e gentili] con Dio in UN SOL CORPO per mezzo della croce, avendo ucciso l’inimicizia in se stesso.”

Efesini 4:4
“Vi è UN UNICO CORPO e un unico Spirito, come pure siete stati chiamati nell’unica speranza della vostra vocazione”

E infine, Colossesi 3:15
“E la pace di Dio, alla quale siete stati chiamati in UN SOL CORPO, regni nei vostri cuori; e siate riconoscenti.”

Come è evidente da tutti questi passi, la chiesa, il corpo di Cristo è un solo corpo che comprende TUTTI coloro che sono nati di nuovo, cioè tutti quelli che hanno confessato con la loro bocca il signore Gesù, e hanno creduto nel loro cuore che Dio lo ha resuscitato dai morti. Purtroppo, quello che la Parola di Dio dichiara in modo così esplicito sembra essere ignorato da gran parte della Cristianità, considerando l’esistenza di così tante confessioni religiose. Infatti, invece di considerarci membri del SOLO corpo di Cristo e di considerare fratelli e sorelle TUTTI gli altri cristiani, spesso ci consideriamo membri di questa o di quella confessione che pensiamo sia il corpo o LA chiesa, e inoltre consideriamo estranei, per non dire nemici, tutti gli altri cristiani che non appartengono alla nostra confessione. Fortunatamente, la Parola di Dio non è d’accordo. Come abbiamo infatti visto, per Dio noi (TUTTI i cristiani) non siamo né estranei né nemici, anche se abbiamo visioni diverse su molte questioni. Se siamo d’accordo nel credere che Gesù è il Signore e che Dio lo ha resuscitato dai morti, allora siamo tutti figli di Dio, fratelli, membri dello stesso corpo e infatti, come leggiamo in Romani 12:5, membra l’uno dell’altro. Non è meraviglioso? È un peccato che il diavolo sia riuscito a nasconderci questa meravigliosa verità, facendoci pensare che il corpo sia limitato alla nostra confessione religiosa, organizzazione, o associazione. Queste cose non sono il corpo ma PARTI del corpo7, che è composto di migliaia di altre associazioni e di milioni di altri cristiani, anche se il solo punto di vista su cui siamo d’accordo è che Gesù è il Signore e che Dio lo ha resuscitato dai morti. Quindi, invece di battaglie e astio tra confessioni religiose, dobbiamo far entrare nostri cuori la verità di UN SOLO corpo, e agire di conseguenza, amando e servendo TUTTI gli altri cristiani che appartengono allo stesso corpo con noi. Altrimenti, continueremo a combattere gli uni contro gli altri, facendo nient’altro che male al corpo.

2. Chiesa: il capo

Avendo visto che la chiesa, secondo le definizioni della Bibbia, è UNA, composta di TUTTI quelli che credono nel Signore Gesù Cristo e nella sua resurrezione, ora andremo avanti e vedremo chi è il capo della chiesa. Ancora una volta, la risposta della Bibbia a questa domanda molto complessa è molto chiara. Infatti, in Efesini 5:23 leggiamo:

Efesini 5:23
CRISTO È CAPO DELLA CHIESA

Altri passi che confermano che il Signore Gesù Cristo è il capo della chiesa sono i seguenti:

Efesini 1:22
“[Dio] ponendo ogni cosa sotto i suoi [di Gesù] piedi, e LO HA DATO PER CAPO SOPRA OGNI COSA ALLA CHIESA.

Colossesi 1:18
EGLI STESSO [Gesù] È IL CAPO DEL CORPO, cioè della chiesa

Come è evidente da tutti questi passi, è il Signore Gesù Cristo8 l’unico che Dio ha nominato capo della chiesa sopra OGNI cosa. Lui è la testa e la chiesa è il suo corpo. E, proprio come in un corpo vero la testa è la parte che comanda il corpo, così anche nella chiesa Cristo, che è la testa sopra ogni cosa, è l’unico che guida e governa la chiesa. Lui, e solo lui, è il capo e l’unico capo della chiesa. Quindi, contrariamente alle varie gerarchie che possiamo trovare nelle varie confessioni religiose e organizzazioni, la gerarchia della chiesa, secondo la Parola di Dio, è la seguente: prima di tutto Dio, il capo di Cristo (1 Corinzi 11:3); poi Cristo, il capo della chiesa; infine tutti noi che crediamo in Cristo e nella sua resurrezione e che componiamo il corpo di Cristo, la chiesa. Per concludere: invece di “molte chiese con molti capi mortali”, c’è “UNA SOLA chiesa con UN SOLO capo immortale: il Signore Gesù Cristo”.

3. Chiesa: i membri

Abbiamo già visto che per diventare membro della chiesa è necessario essere nato di nuovo ed essere salvato, cose che, lo ripeto, accadono quando confessiamo con la nostra bocca il Signore Gesù, e crediamo nel nostro cuore che il Dio lo ha resuscitato dai morti (Romani 10:9). Abbiamo anche visto che il capo della chiesa è il Signore Gesù Cristo. Detto ciò, andremo avanti ed esaminare più dettagliatamente il ruolo dei membri nel corpo di Cristo.

3.1: Bisogni diversi e ruoli diversi nella chiesa

Non è assolutamente casuale che la Bibbia presenti la chiesa come un corpo. Nonostante nell’ultima sezione, nel nostro discorso su Cristo come capo della chiesa, abbiamo già esaminato alcuni aspetti di questa figura, in 1 Corinzi 12 troviamo maggiori informazioni a riguardo. Leggiamo iniziando dal verso 12:

1 Corinzi 12:12-14
“Come infatti il corpo [un corpo nel senso letterale del termine] è uno, ma ha molte membra, e tutte le membra di quell’unico corpo, pur essendo molte, formano un solo corpo COSÌ È ANCHE CRISTO. Ora noi tutti siamo stati battezzati in uno Spirito nel medesimo corpo [la chiesa], sia Giudei che Greci, sia schiavi che liberi, .... Infatti anche IL CORPO NON È UN SOL MEMBRO, MA MOLTE.”

In questo passo viene detto quattro volte che il corpo è UNO, e questa è un’ulteriore conferma di quello che abbiamo visto precedentemente, cioè che c’è UNO e soltanto un corpo a cui appartengono tutti i cristiani. Oltre a questo, si sottolinea anche che “IL CORPO NON È UN SOL MEMBRO, MA MOLTE”. I versi 15-20 ci aiuteranno a capire meglio cosa vuole dirci Dio con questa affermazione. Leggiamo:

1 Corinzi 12:15-20
“Se il piede dicesse: «Perché non sono mano io non sono parte del corpo», non per questo non sarebbe parte del corpo. E se l’orecchio dicesse: «Perché non sono occhio, io non sono parte del corpo», non per questo non sarebbe parte del corpo. Se tutto il corpo fosse occhio, dove sarebbe l’udito? Se tutto fosse udito, dove sarebbe l’odorato? Ma ora DIO HA POSTO CIASCUN MEMBRO NEL CORPO, COME HA VOLUTO. Ma se tutte le membra fossero un solo membro, dove sarebbe il corpo? Ci sono invece molte membra, ma vi è un solo corpo.

In questo passo, per rivelazione Paolo paragona un corpo in senso letterale con la chiesa, il corpo di Cristo. La sua conclusione è che, come un corpo reale ha molte membra, ognuna delle quali svolge un compito necessario per il corpo, così anche il corpo di Cristo, la chiesa, ha MOLTE membra, ognuna posta nel corpo da Dio COME HA VOLUTO, e ciascun membro svolge un compito necessario che è diverso dal compito di un altro membro. Per poter capire meglio questo punto Paolo ci chiede di immaginare cosa accadrebbe se tutto il corpo fosse un occhio. È ovvio che in questo caso sarebbe impossibile odorare, muoversi, piegarsi o fare qualsiasi altra cosa diversa dal vedere. Pertanto, invece di avere un corpo-occhio è molto meglio avere compiti specifici nel corpo necessari a tutti i bisogni. In questo modo sfrutteremo completamente tutte le membra del corpo, e allo stesso tempo soddisferemo tutti i bisogni nel migliore dei modi. Come leggiamo in 1 Corinzi 12:19: “Ma se tutte le membra fossero un solo membro [cioè se tutte le membra avessero lo stesso ruolo], dove sarebbe il corpo?” Trasferendo questa immagine al corpo di Cristo, è ovvio che, invece di avere lo stesso ruolo, cioè invece di essere un solo membro, è molto meglio che tutte le membra abbiano una funzione specifica nel corpo, in modo da assicurare l’utilizzo di tutte le membra e soddisfare così tutti i bisogni del corpo. Ed è esattamente questo che accade. Romani 12:4-5 ci dice:

Romani 12:4-5
“Infatti, COME IN UNO STESSO CORPO ABBIAMO MOLTE MEMBRA E TUTTE LE MEMBRA NON HANNO LA MEDESIMA FUNZIONE, COSÌ NOI, che siamo molti, siamo un medesimo corpo in Cristo”

Leggendo questo passo risulta evidente che ci sono funzioni specifiche nel corpo di Cristo, e ogni membro è parte del corpo con una funzione diversa dalla quella di un altro membro. Chi definisce, allora, quale sarebbe la nostra funzione nel corpo? Troviamo la riposta a questa domanda in 1 Corinzi 12:18: “Ma ora Dio ha posto ciascun membro nel corpo, COME HA VOLUTO”. È quindi Dio a definire la nostra funzione nel corpo.

Ora che abbiamo visto che effettivamente ci sono varie funzioni nel corpo e che non è necessario che tutte le membra abbiano la stessa funzione, andiamo a vedere altre cose. Continuiamo a leggere 1 Corinzi 12:

1 Corinzi 12:21-25
“E l’occhio non può dire alla mano: «Io non ho bisogno di te»; né parimenti il capo può dire ai piedi: «Io non ho bisogno di voi». Anzi, le membra del corpo che sembrano essere le più deboli, sono molto più necessarie delle altre; e quelle che stimiamo essere le meno onorevoli del corpo, le circondiamo di maggior onore; e le nostre parti indecorose sono circondate di maggior decoro; ma le nostre parti decorose non ne hanno bisogno. Perciò Dio ha composto il corpo, dando maggiore onore alla parte che ne mancava, affinché non vi fosse divisione nel corpo, ma le membra avessero tutte una medesima cura le une per le altre.”

Non c’è nessun membro del corpo di Cristo che non abbia bisogno delle altre membra, e non c’è nessun membro che non sia necessario. Infatti, come ci dice il passo precedente, Dio ha composto il corpo in modo tale da implicare l’interdipendenza delle membra e la necessità di tutte nel corpo.

Tornando ora alle funzioni nel corpo, 1 Corinzi 12:28-30 ci dice:

1 Corinzi 12:28-30
E DIO NE HA COSTITUITI ALCUNI NELLA CHIESA [il corpo] in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come dottori; poi ha ordinato le potenti operazioni; quindi i doni di guarigione i doni di assistenza e di governo e la diversità di lingue. Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti dottori? Hanno tutti il dono di potenti operazioni? Hanno tutti i doni di guarigioni? Parlano tutti diverse lingue? Interpretano tutti?”

In questo passo la Parola di Dio fa una lista delle funzioni che possiamo trovare nel corpo di Cristo e che, lo ripeto, sono distribuite da Dio a ciascun membro del corpo come ha voluto. Le funzioni di cui parla il passo precedente sono queste: apostoli, profeti, dottori, coloro che hanno il dono di potenti operazioni, coloro che hanno il dono di guarigione, coloro che interpretano lingue diverse9. Efesini 4:7-8, 11 ci dice qualcosa in più; qui leggiamo:

Efesini 4:7-8, 11
“Ma a ciascuno di noi è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Per la qual cosa la Scrittura dice: «Essendo salito in alto, egli ha condotto prigioniera la prigionia e ha dato dei doni agli uomini» … Ed egli stesso [Cristo] ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti e altri come pastori e dottori”

E Romani 12:4-8:
“Infatti, come in uno stesso corpo abbiamo molte membra e tutte le membra non hanno la medesima funzione, così noi, che siamo molti, siamo un medesimo corpo in Cristo, e ciascuno siamo membra l’uno dell’altro. Ora, avendo noi doni differenti secondo la grazia che ci è stata data, se abbiamo profezia, profetizziamo secondo la proporzione della fede; se di ministero, attendiamo al ministero; similmente il dottore attenda all’insegnamento; e colui che esorta, attenda all’esortare; colui che distribuisce, lo faccia con semplicità; colui che presiede, presieda con diligenza; colui che fa opere di pietà le faccia con gioia.”

Come possiamo vedere leggendo questi passi, esiste una moltitudine di ruoli nel corpo, che sono assegnati a ogni membro da Dio con lo scopo di soddisfare i bisogni del corpo nel miglior modo. Quindi, ci sono dottori per l’insegnamento, evangelisti per l’evangelizzazione, pastori per predicare ecc. Come è completo il nostro corpo umano, così è completo il corpo di Cristo, poiché Dio ha costituito un membro per ciascun bisogno di questo corpo.

4. Una riflessione più approfondita su 1 Corinzi 12:28-30

Da quanto abbiamo affermato finora, il lettore potrebbe pensare che è possibile servire il corpo soltanto con la funzione che Dio ci ha dato. In altre parole, si potrebbe pensare che un dottore non possa fare il pastore, o che qualcuno non possa parlare lingue diverse o interpretare o profetizzare, se questa non è la funzione del corpo che Dio gli ha assegnato. Il passo che viene citato spesso per sostenere questa argomentazione è 1 Corinzi 12:28-30, in cui leggiamo:

1 Corinzi 12:28-30
“E Dio ne ha costituiti alcuni nella chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come dottori; poi ha ordinato le potenti operazioni; quindi i doni di guarigione i doni di assistenza e di governo e la diversità di lingue. Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti dottori? Hanno tutti il dono di potenti operazioni? Hanno tutti i doni di guarigioni? Parlano tutti diverse lingue? Interpretano tutti?”

Molte persone pensano che i punti interrogativi di questo passo indichino che non tutti i cristiani possono parlare lingue diverse, o interpretare o profetizzare o insegnare, o guarire, ma che possono farlo solo quelli che sono stati messi nel corpo con questa funzione specifica. Tuttavia, possiamo giungere a una conclusione simile solo se ignoriamo il contesto del passo e gli altri riferimenti sullo stesso argomento. Prendiamo per esempio parlare in lingue: 1 Corinzi 12:8-12 lo classifica come una delle nove manifestazioni dello spirito10, mentre 1 Corinzi 14:5 dice chiaramente che Dio desidera che TUTTI parlino in lingue. Ecco cosa ci dice 1 Corinzi 14:5:

1 Corinzi 14:5
“Io vorrei che TUTTI parlaste in lingue”

La parola “vorrei” in questo passo è il presente del verbo greco “thelo”, che significa desiderare, amare, aver gioia, aver piacere. Inoltre, il fatto che questo verbo sia al presente significa che in questo passo Dio esprime cosa ama, cosa desidera che sia fatto nel presente. Quindi, parlare in lingue è quello che Dio desidera e che vuole che noi facciamo ora. “Io VORREI che TUTTI parlaste in lingue”, ci dice. Non è un desiderio ipotetico, ma è quello che Dio desidera da TUTTI noi ORA, nel presente.

Tornando ora al nostro argomento, la domanda è semplice: Sarebbe mai possibile che Dio desideri, ami, voglia che TUTTI noi parliamo in lingue, se questo non fosse possibile? Naturalmente no11. Quindi, poiché Dio desidera che TUTTI noi parliamo in lingue, allora vuol dire che TUTTI noi possiamo parlare in lingue. È proprio questo che dice la Parola di Dio, e il significato è proprio questo. Infatti, tutti i cristiani non solo possono parlare in lingue, ma possono anche profetizzare e interpretare. Il verso 5 ci dice:

1 Corinzi 14:5
“Io vorrei [greco “thelo”] che TUTTI parlaste in lingue, ma molto più che [TUTTI] profetizzaste, perché chi profetizza è superiore a chi parla in lingue a meno che egli interpreti, affinché la chiesa ne riceva edificazione.”

Poiché Dio, oltre a parlare in lingue, ci chiede anche di profetizzare e interpretare (queste ultime due cose quando siamo in chiesa, per dare edificazione attraverso il nostro messaggio), allora possiamo non solo parlare in lingue ma anche profetizzare E interpretare.

Detto ciò (e ci sarebbe molto altro da dire, e che probabilmente diremo prossimamente), la domanda è questa: qual è il significato della domanda di 1 Corinzi 12:28-30? La risposta va cercata nel contesto del passo. Come abbiamo visto, il contesto (1 Corinzi 12:12-30) non parla delle manifestazioni dello spirito ma del RUOLO, della FUNZIONE SPECIALE che un credente può avere nella chiesa. Nel nostro caso, TUTTI i cristiani possono e devono parlare in lingue e interpretare e profetizzare e mettere in pratica tutte le nove manifestazioni dello spirito elencate in 1 Corinzi 12:7-10. Tuttavia, NON A TUTTI SONO ASSEGNATI LAVORI O FUNZIONI SPECIFICI NEL CORPO, che siano parlare in lingue, insegnare, profetizzare, interpretare ecc. Per capire meglio questo fatto, supponiamo che qualcuno sia messo da Dio nel corpo per insegnare, mentre qualcuno sia messo per parlare in lingue. ENTRAMBI possono insegnare e parlare in lingue ma, lavorando nel corpo, il primo sarà più bravo a insegnare, mentre il secondo sarà più bravo a parlare in lingue. Come abbiamo osservato precedentemente, tutti apparteniamo allo STESSO corpo, ma NON siamo tutti lo stesso membro.

Per concludere: TUTTI i cristiani possono fare TUTTO. Tuttavia, ad alcuni Dio ha assegnato un funzione nel corpo, ad altri ne ha assegnato un’altra. Se ora ci chiediamo “qual è la mia funzione nel corpo” io risponderei “va’ da Dio e vedi cosa vuole che tu faccia”. L’importante non è il nome del ruolo. Per esempio, Dio può avermi dato la funzione di evangelizzare, ma in realtà non lo faccio mai. Ma se mi metto a disposizione di Dio, sicuramente Egli mi guiderà per fare quello che secondo Lui è necessario che io faccia nel corpo. Posso sapere o non sapere il nome della mia funzione, ma non è questo che conta. Quello che conta è mettersi a disposizione di Dio, in modo che Egli mi possa utilizzare come membro del corpo nel modo in cui vuole. Di conseguenza, dovremmo andare da Dio e chiedergli di mostrarci cosa è necessario che facciamo nel corpo. La sua responsabilità è di mostrarci quello di cui ha bisogno e di guidarci lungo il cammino. È nostra responsabilità ed è nostro compito essere a Sua disposizione per tutto quello di cui ha bisogno, e agire quando vuole che agiamo e come vuole che agiamo.

Anastasio Kioulachoglou

Italiano: Alesia M. (Christian-translation.com)

 



Note

1. Per esempio “la Chiesa Cattolica Romana”, “la Chiesa Greco Ortodossa” “la Chiesa Anglicana” e tutte le altre chiese.

2.Si veda “Young’s concordance to the Bible”, p. 59.

3.Si veda E.W. Bullinger: Figures of Speech used in the Bible, Baker Book House, Grand Rapids, Michigan, edizione 1995, p. 72.

4.Si veda New Wilson's Old Testament Word Studies, Kregel Publications, Grand Rapids, Michigan, p.92.

5.Oltre a 3 occorrenze nei vangeli e a 7 nell’Apocalisse, tutte le altre occorrenze della parola “ekklesia” si trovano in Atti e nelle epistole.

6.Oltre che in questo significato ampio, la parola “chiesa” è utilizzata anche in senso stretto, per indicare l’assemblea dei credenti nati di nuovo in una zona specifica. Così Romani 16:3-5 e 1 Corinzi 4:15 ci parlano della chiesa nella casa di Priscilla e di Aquila, cioè dell’assemblea dei credenti che di solito si recavano nella loro casa. Allo stesso modo, Colossesi 4:15 ci parla della chiesa nella casa di Ninfa. Altri passi in cui la parola chiesa indica le assemblee locali dei credenti sono: Romani 16:1, 1 Corinzi 1:2, 1 Tessalonicesi 1:1 e Galati 1:2. È poi il contesto del singolo passo a dirci se la parola chiesa significa assemblea locale di credenti o la totalità mondiale dei credenti.

7.È interessante notare che la parola chiesa viene usata anche al plurale, quando è utilizzata in senso stretto (si veda la nota 5, e si consideri Galati 1:21 come esempio), mentre la parola “corpo” NON È MAI UTILIZZATA AL PLURALE poiché denota IL SOLO corpo mondiale di Cristo, LA (è LA) chiesa.

8.In 1 Corinzi 11:3 si afferma che anche Cristo ha un capo: Dio.

9.Per una riflessione più approfondita di 1 Corinzi 12:28-30 si veda il paragrafo 3 di questo articolo. Anche l’apostolo è una funzione nel corpo di Cristo e non è un titolo che appartiene soltanto ai 12 apostoli biblici. Così come oggi ci sono dottori o evangelisti, così ci possono essere anche apostoli. Nessuno può escluderlo.

10.Come elencato in 1 Corinzi 12:8-12 sono: parola di sapienza, parola di conoscenza, fede, doni di guarigione, potere di compiere potenti operazioni, profezia, discernimento degli spiriti, diversità di lingue, interpretazione delle lingue.

11.Altrimenti, 1 Giovanni 1:5 non direbbe che “Dio è luce e in lui non vi è tenebra alcuna” per chiedere qualcosa che noi stessi neghiamo che sia disponibile.